Sull'autore

Chiara Chirieleison

Dal 2005 collaboro con la Gazzetta del Sud e dal 2008 sono iscritta all’Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Sicilia. Curiosa…

Al Teatro dei 3 Mestieri arriva il grande cabaret con lo spettacolo “Menefotto” del comico Rocco Barbaro – giovedì 10 agosto ore 21.30

Per gli appassionati del cabaret arriva un appuntamento da non perdere. Infatti, giovedì 10 agosto alle 21.30 salirà sul palco all’aperto del Teatro dei 3 Mestieri di Messina, Rocco Barbaro che, con la sua inconfondibile comicità, si esibirà nello spettacolo “Menefotto”, scritto dallo stesso comico, noto anche per la sua partecipazione al fortunato programma televisivo Zelig.

Brillante autore ed interprete, Barbaro racconta in tono ironico la sua esperienza di emigrante calabrese alle prese con la stressante realtà milanese, proponendo un cabaret acuto con risvolti satirici, decisamente coinvolgente.

Il suo umorismo infatti ricorda quello di altri attori dell’area milanese che hanno fatto scuola come Dario Fo, Giorgio Gaber o Paolo Rossi, comici della parola più che del gesto o della mimica, ricavando il proprio successo dall’interpretazione, in diversi stili, di ciò che avviene nella società.

Rocco Barbaro, in chiave ironica e con un retrogusto amaro, rappresenta il fenomeno dell’emigrazione dei meridionali verso il nord Italia.

Uno spettacolo in parte autobiografico. Rocco arriva a Milano dove a causa della sua somiglianza con Michele Placido è costretto a fare “l’attore famoso”, mettendo in luce i classici stereotipi a cui è inevitabilmente legata l’Italia settentrionale, con il filtro della sua ironia fredda e lucida. L’emigrato, nella sua ansia di integrazione, abbraccia ogni teorema, compreso quello per cui a Milano un giornale che esce al pomeriggio con le notizie del mattino si chiama “La Notte”.

thumbnail_Foto Rocco Barbaro fondo celesteDa qui si snodano una fitta serie di divertentissime parodie, dalla Milano miraggio e delusione, che apre all’Europa e chiude all’Alfa, al consumatore stressato dal 3×2 e dalla pubblicità, per giungere agli attori alle prese con il famoso metodo Stanislavskij. Proprio nelle appassionate dediche a Milano, miraggio e delusione a un tempo, Rocco Barbaro esprime al massimo le sue potenzialità comiche.

Il calabrese Barbaro proporrà la sua comicità fulminante, capace di spiazzare il pubblico senza toni urlati, sfruttando solo la sua genialità spontanea.

Nel corso della serata è previsto il firmacopie del nuovo libro “L’importanza di essere Barbaro” di Rocco Barbaro, edito da Sagoma editore, dal 27 luglio in libreria: Quante vite ha un comico? Rocco Barbaro porta indietro le lancette dell’orologio per raccontarci le sue: quella onirica dell’infanzia nel profondo Sud, quella della giovinezza con la ricerca del suo posto nel mondo, dai banchi dell’università ai binari delle FS, fino a tutte quelle che incarna in ogni personaggio. Un racconto senza reticenze, divertente e dolce, da leggere tutto d’un fiato per scoprire dove un uomo che se ne fotte, partito dalla Calabria, sia andato – felicemente – a finire.

Sarà inoltre proiettato, in anteprima assoluta, il videoclip del brano “La legge è uguale per tutti (ma non siamo tutti uguali)” degli autori messinesi Natale “Baldo” Balducci e Mario Ansaldo, interpretato da Rocco Barbaro e girato interamente a Messina e Gualtieri Sicaminò per la regia di Angelo Pepe.

Prima dello spettacolo è previsto un apericena a partire dalle 20.30

L’attore. Rocco Barbaro 

Nato a Rivoli (TO) ha trascorso a Reggio Calabria l’infanzia e la giovinezza.

Ha frequentato la scuola di dizione e recitazione presso il Teatro Calabria diretto da Rodolfo Chirico e Gianni Diotayuti, poi a Milano per tre anni il Laboratorio dell’attore diretto da Raul Manso.

Ha vinto i primi premi nei principali concorsi di cabaret d’Italia (primo posto alla prima rassegna nazionale per giovani comici La luna che ride del Comune di Monza – luglio 1993, al Festival Nazionale dell’Umorismo Amore Mio di Grottammare, e in tanti altri).

Il successo è arrivato allo Zelig di Milano a fianco di David Riondino.

Ha lavorato per Rai, Mediaset, La 7, Telemontecarlo e Radio 105 ed ha debuttato nei più prestigiosi teatri italiani come il Parioli di Roma ed il Ciak di Milano. Ha trovato anche il tempo per scrivere un libro dal titolo “Menefotto”.

Ha partecipato ai più importanti programmi televisivi nazionali:

Pippo Chennedy Show – Rai 2 / Maurizio Costanzo Show – Canale 5

Superconvenscion – Rai 2 / Convenscion a colori – Rai 2

Bulldozer – Rai 2 / La mostra della laguna – Rai 3 / Zelig – Canale 5

Colorado Cafè – Italia 1 / Cuork – La 7 / Wikitaly – Rai 2

Nel 2012 è ancora nel cast della nuova edizione di Zelig in onda su Canale 5, al fianco di Claudio Bisio e Paola Cortellesi.

Ha lavorato nei seguenti film: “Voglio Una Donnaaa!” (1997) di Marco e Luca Mazzieri; “Le faremo tanto male” (1998) di Pino Quartullo; “In principio erano le mutande” (1999) di Anna Negri; 20 venti (2000) di Marco Pozzi; “500!” (2001) di Giovanni Robbiano, Lorenzo Vignolo e Matteo Zingirian; “Lisa d’Agosto” (2002) di Daniel Isabella; “Il regalo di Anita” (2005) di Antonio Domenici; “Il 7 e l’8” (2006) del duo comico Ficarra e Picone; “Voglio la luna” (2007) di Roberto Conte e Roberto Palmieri; “Trilogy room 237” (2008) di Armando Costantino; “Finalmente a casa” (2008) di Gianfrancesco Lazotti; “Romanzo Criminale” (2008) di Stefano Sollima; “Una domenica notte” (2013) di Giuseppe Marco Albano; “Una carezza di vento” (2014) di Pino Laface; “Un ottimo affare” (2014) di Gino Versetti; “Uno, anzi due” (2015) di Francesco Pavolini; “L’ispettore Coliandro – il ritorno” (2016) di Manetti Bros; “Specchi rifessi” (2017) di Peppe Plutino; “Rapiscimi” (2017) di Gianluca Gargano.